A Brescia la Spedizione dei Mille in acquerello. Memoria e racconto nel reportage di Giuseppe Nodari – Brescia


Brescia – Lo scrittore garibaldino Giuseppe Cesare Abba lo ricorda con la matita sempre in mano “a schizzare dal vero bivacchi, fatti d’arme e figure caratteristiche, delle quali s’ornò poi la casa dove morì medico”.
Perché era anche medico Giuseppe Nodari, oltre che patriota e pittore, originario di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. A lui spetta il racconto della più celebre impresa del Risorgimento italiano, la Spedizione dei Mille, delineato attraverso le sue opere acquistate direttamente presso i suoi eredi dall’Associazione AMICHÆ nel 2022, al centro della mostra che inaugura le celebrazioni per il primo anno del nuovo Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia di Brescia.

Fino al 7 aprile il Museo di Santa Giulia a Brescia ripercorre i momenti più salienti dell’impresa dei Mille, alla quale Nodari partecipò in prima persona, ospitando un taccuino con disegni e note a penna relativi alla Spedizione e venti tavole acquerellate. A dialogare con gli acquerelli anche due prove pittoriche dell’artista: un ritratto di Giuseppe Garibaldi e l’Autoritratto di Giuseppe Nodari alla battaglia del Volturno.


Giuseppe Nodari, Partenza da Quarto

La rassegna intitolata La Spedizione dei Mille. Memoria e racconto nel reportage pittorico di Giuseppe Nodari, curata da Giulia Paletti e Enrico Valseriati, promossa in sinergia dal Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Associazione AMICHÆ, ha come cornice le Sale dell’Affresco del Museo di Santa Giulia, un luogo estremamente baricentrico all’interno del percorso del Corridoio UNESCO, accessibile gratuitamente a tutti i visitatori. Questa scelta è stata fortemente voluta da Fondazione Brescia Musei per consentire al pubblico di entrare in contatto con un periodo dirimente nella storia contemporanea.

A riconoscere l’ “animo di artista” di Nodari, alla cui vicenda umana è dedicata la prima parte della mostra, erano stati alcuni compagni di avventura. Dopo aver combattuto a Solferino nel 1859, ancora adolescente e imbevuto di entusiasmo dopo l’annessione della Lombardia al Regno sabaudo, Nodari si era unito al folto gruppo di giovani che da Bergamo era partito alla volta di Genova per imbarcarsi sulla nave Lombardo e raggiungere la Sicilia dagli scogli di Quarto.


 Giuseppe Nodari, Sparatoria dai tetti e dalla barricata nei pressi della Cattedrale di Palermo

Nell’estate del 1860, come spiega Francesca Bazoli, presidente della Fondazione Brescia Musei, “la comunità di Brescia si distinse con 13 lutti e 86 eroi le cui memorie, mai abbastanza celebrate”. “Ricordiamo ogni giorno nel Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia” di cui in questi mesi la mostra “La spedizione dei Mille” è una prestigiosa appendice”.

Le armi di Nodari erano matite e taccuini, con i quali diede vita a uno straordinario reportage artistico con una descrizione toccante, realistica e affatto retorica delle tappe che da Quarto portarono alla presa di Palermo. Il pubblico viene invitato a immergersi nell’impresa, animato dallo stesso entusiasmo che travolse i volontari che vi presero parte.

Ad arricchire la ricostruzione storica, al centro del percorso, vengono presentati aspetti, aneddoti e curiosità, individuati e redatti dallo storico Carlo Bazzani. I dettagliati acquerelli dialogano in mostra con altre testimonianze che contribuirono a costruire la memoria storica della Spedizione. C’è la memorialistica bresciana che, attraverso le parole di Giuseppe Guerzoni, Giuseppe Cesare Abba e Giuseppe Capuzzi, diventa una fonte importante per contestualizzare alcuni episodi narrati graficamente da Nodari. E ci sono un ritratto dipinto di Giuseppe Guerzoni e un busto di Giuseppe Cesare Abba dalle collezioni dei Musei Civici bresciani. Il percorso dedica spazio anche alla fotografia che contribuì alla definizione di una nuova idea di Nazione.


Giuseppe Nodari, Discesa da Gibilrossa verso Palermo

Attraverso il confronto tra gli acquerelli di Nodari e i primi incunaboli fotografici dei reporter francesi presenti in Sicilia nel 1860 i visitatori potranno apprezzare la sensibilità artistica del pittore e la minuziosa dovizia di particolari.

“La prima mostra dell’anno di Fondazione Brescia Musei – commenta il direttore della Fondazione, Stefano Karadjov – è un omaggio al Museo del Risorgimento. I venti acquarelli e l’altra mezza dozzina di opere legate a Giuseppe Nodari testimoniano l’eccezionalità di questo patriota-cronista, “embedded”, diremmo oggi, nella Spedizione dei Mille: un reporter, quando il reportage fotografico ancora non esisteva, in grado di sunteggiare gli avvenimenti senza perdere di vista il realismo dei fatti narrati e la precisione nel dettaglio della rappresentazione pittorica, sia del paesaggio che dell’ambiente urbano nel quale si combatté, in particolare nelle vedute di Palermo”.

Nel corso del weekend inaugurale, sabato 27 e domenica 28 gennaio, sono previsti incontri, workshop e proiezioni cinematografiche legati al periodo storico del Risorgimento d’Italia.

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